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1月8日 cosa ne pensate??????Laurea da 110 e lode? Meglio di noUn recente articolo pubblicato su un importante settimanale nazionale trattava un fenomeno piuttosto frequente : l’inutilità del 110 e Lode o meglio, in alcuni casi, il suo essere diventato un dato controproducente nel proprio curriculum vitae. Nell’articolo sono stati intervistati molti personaggi chiave che si occupano di assunzioni e colloqui, oltre che esperti, presidenti e c.e.o. aziendaliIl punto chiave è lo slittamento della forbice di assunzioni: fino a qualche anno fa si dava un occhio di riguardo alla fascia 107/110 e lode, ora la fascia prediletta è 103/107 per via di alcune differenze che il mondo lavorativo attuale predilige rispetto al passato e che l’università, che dialoga pochissimo o per nulla con il mondo del lavoro, tuttora non coglie...ecco i “punti chiave” ai quali si può fare riferimento: ![]() COMPETITIVITA’ Il sistema scolastico non premia la creatività, premia l’obbedienza e la precisione: due qualità eccelse, ma meno utili di quanto non fossero dieci anni fa; oggi sono la flessibilità, la capacità di gestire le proprie emozioni e di coltivare buoni rapporti interpersonali a fare la parte del leone tra le qualità premianti. Specie per figure manageriali e dirigenziali. CREATIVITA’ Prendere 110elode oggi significa (in linea di massima) “giocare secondo le regole”, diventare degli “yes man”, mentre il mondo del lavoro odierno premia il pensiero laterale e l’autonomia decisionale, secondo cui le regole vanno infrante o decise autonomamente (pensate al Neo di Matrix: “non tentare di essere più veloce, convinciti di esserlo”); poiché il cambiamento oggi è una compagnia costante. Di fronte ad un bivio non c’è scelta, c’è dilemma: la soluzione è in mano a chi, abituato anche a sbagliare, non avrà paura di sperimentare una terza via… Una metafora della formazione racconta di un colloquio di lavoro alla IBM durante la cui prima domanda era: qual’ era il numero di targa del suo taxi? Naturalmente non contava la risposta ma la presenza di spirito nell’inventarla. LEADERSHIP Nel libro 30elodesenzastudiare si esortano gli “intelligenti che non si applicano” a diventare “intelligenti (proprio) perché non si applicano”. Cioè a prendersi la responsabilità della propria condizione, senza aspettare che sia il giudizio (leggasi “voto”) di qualcuno a stabilire il proprio valore e definire le proprie potenzialità (non sono in grado di…, non sono portato a…). Come scrive Paul Arden, ex CEO di SAATCHI & SAATCHI “il miglior consiglio che mi abbiano mai dato sul lavoro arrivò dal mio capo: Stupiscimi!” Lo stesso esorta nel suo libro “Qualunque cosa pensi, pensa il contrario” a non fare l’università ma farsi vedere in giro (lo diceva anche Woody Allen) per laurearsi “alla scuola della vita”. Se ci pensi il mondo del lavoro odierno ha la tendenza a pagare la qualità del lavoro (provvigioni sempre più alte), non la quantità di ore lavorative (stipendi fissi sempre più bassi). SPIRITO DI ADATTAMENTO A dispetto di quanto detto il modo in cui le materie vengono insegnate è anacronistico: non cambia da decenni. Il mondo del lavoro non può permettersi la medesima stasi: circa ogni cinque anni (in alcuni casi tre) vengono riscritte le regole del gioco. Volete un esempio? Dieci anni fa non esistevano Telefonini, Portatili e E-Mail, prova a farne a meno oggi… RESPONSABILITA’ Anche per questo gli “eroi” sono cambiati: una volta c’erano Magnum P.I. e Fonzie, figure “cool” ma “bravi ragazzi” mentre ora abbiamo il Dr.House, drogato, scorbutico ma che ci insegna ad aggirare regole e burocrazia per mantenere il focus sul risultato e non sulla procedura. Inoltre fa crescere la propria squadra responsabilizzando ogni membro, infischiandosene dei “ruoli” e riducendo al minimo la ricerca di approvazione. e allora cosa ne pensate???? 引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://baila1985italy.spaces.live.com/blog/cns!99E68B656A08BF95!1808.trak 引用此项的网络日志
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